|
Una visione (Im)parziale del nostro futuro
|
|
La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica senza necessità di meccanismi. Esso sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico, cioè la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente drogati di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa. Gli impianti fotovoltaici producono elettricità là dove serve, non necessitano di alcun combustibile, non richiedono praticamente manutenzione ed offrono il vantaggio di essere costruiti su misura, secondo le reali necessità dell’utente. Il materiale semiconduttore universalmente impiegato oggi a tale scopo è il silicio. Il componente base di un impianto FV è la cella fotovoltaica, che è in grado di produrre circa 1,5 watt di potenza in condizioni standard, vale a dire quando essa si trova ad una temperatura di 25 ° C ed è sottoposta ad una potenza della radiazione pari a 1000 w/m2. La potenza in uscita di un dispositivo FV quando esso lavora in condizioni standard prende il nome di potenza di picco (Wp) ed è un valore usato come riferimento. Più celle assemblate e collegate tra loro in un’unica struttura formano il modulo fotovoltaico. Il costo degli impianti, piuttosto elevato, può essere recuperato grazie alla lunga durata degli stessi, alla gratuità della fonte, all’impatto ambientale, ai contributi previsti dal programma “ tetti fotovoltaici “. Un sistema fotovoltaico è essenzialmente costituito da un generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della potenza , da un eventuale accumulatore di energia, la batteria e naturalmente dalla struttura. Il sistema di pannelli può essere collegato alla rete o isolato; in quest’ultimo caso è necessario associarlo a un sistema di accumulo (batterie) per garantire la disponibilità di energia anche in assenza di luce. I moduli fotovoltaici possono essere utilizzati come elementi di rivestimento degli edifici anche in sostituzione di componenti tradizionali. A questo scopo l’industria FV e quella del settore edile, hanno messo appunto moduli architettoniche integrabili nella struttura dell’edificio che trovano maggiore applicazione nelle facciate e nelle coperture delle costruzioni. Le possibilità di integrare moduli FV nelle architetture e di trasformarli in componenti edili ha notevolmente ampliato gli orizzonti di applicazione del FV e quelli dell’architettura che sfrutta questa forma di energia .Un impegno di particolare interesse è rappresentato dalle “facciate fotovoltaiche ”. I moduli per le facciate sono composte da due lastre di vetro fra le quali sono interposte celle di silicio tenute insieme da fogli di resina. Le dimensioni di questi moduli può variare da 50 x 50 a 210 x 350 cm.
![]()
|
|
Potete inviare a
ifts_ambiente@yahoo.it un messaggio di posta elettronica
|