Il
biossido di carbonio emesso dagli impianti termici alimentati a biomasse
è lo stesso che viene assorbito dai vegetali per produrre una quantità
uguale di biomassa.Nel ciclo energetico della biomassa il bilancio del
biossido di carbonio è in pareggio-equilibrio.
Come
risultato dei progressi tecnologici la maggior parte dei motori dei
veicoli attualmente in circolazione nell'Unione europea è in condizione
di usare una miscela contenente una bassa percentuale di biocarburante
senza problemi. I più recenti sviluppi tecnologici permettono di
utilizzare percentuali più elevate di biocarburante nella miscela. Alcuni
paesi utilizzano già miscele contenenti il 10%, e oltre, di biocarburante.
Le
flotte vincolate offrono la prospettiva di utilizzare una concentrazione
più elevata di biocarburanti. In alcune città, flotte vincolate sono già
in azione per quanto riguarda i biocarburanti puri e hanno, in alcuni
casi, aiutato a migliorare la qualità dell'aria nelle zone urbane.
Possono essere usati come biocarburante, in casi specifici in cui tale uso
è compatibile con il tipo di motore usato e con i corrispondenti
requisiti in materia di emissioni, gli oli vegetali puri provenienti da
piante vegetali prodotti mediante pressione, estrazione o procedure
analoghe, greggi o raffinati, ma chimicamente non modificati.
I
principali vantaggi delle biomasse sono: abbondanza, facilità di
estrazione energetica, economica, rigenerante terre desolate, sviluppabile
in aree inutilizzate e creare occupazione, non contribuisce all'effetto
serra, basso tenore di zolfo e quindi non contribuisce alla produzione di
piogge acide, è rinnovabile e il suo fine ciclo costituisce potenziale
fertilizzante.
Stato
dell'arte
Ad oggi, le biomasse soddisfano il 15% circa degli usi energetici primari
nel mondo, con 55 milioni di TJ/anno (1.230 Mtep/anno). L’utilizzo di
tale fonte mostra, però, un forte grado di disomogeneità fra i vari
Paesi. I Paesi in Via di Sviluppo, nel complesso, ricavano mediamente il
38% della propria energia dalle biomasse, con 48 milioni di TJ/anno (1.074
Mtep/anno), ma in molti di essi tale risorsa soddisfa fino al 90% del
fabbisogno energetico totale, mediante la combustione di legno, paglia e
rifiuti animali.
Nei Paesi Industrializzati, invece, le biomasse contribuiscono appena per
il 3% agli usi energetici primari con 7 milioni di TJ/anno (156 Mtep/anno).
In particolare, gli USA ricavano il 3,2% della propria energia dalle
biomasse, equivalente a 3,2 milioni di TJ/anno (70 Mtep/anno); l’Europa,
complessivamente, il 3,5%, corrispondenti a circa 40 Mtep/anno, con punte
del 18% in Finlandia, 17% in Svezia, 13% in Austria, l’Italia, con il
2,5% del proprio fabbisogno coperto dalle biomasse, è al di sotto della
media europea.
L’impiego delle biomasse in Europa soddisfa, dunque, una quota
abbastanza marginale dei consumi di energia primaria, rispetto alla sua
potenzialità.
All’avanguardia, nello sfruttamento delle biomasse come fonte
energetica, sono i Paesi del centro-nord Europa, che hanno installato
grossi impianti di cogenerazione e teleriscaldamento alimentati a biomasse.
La Francia, che ha la più vasta superficie agricola in Europa, punta
molto anche sulla produzione di biodiesel ed etanolo, per il cui impiego
come combustibile ha adottato una politica di completa defiscalizzazione.
La Gran Bretagna invece, ha sviluppato una produzione trascurabile di
biocombustibili, ritenuti allo stato attuale antieconomici, e si è
dedicata in particolare allo sviluppo di un vasto ed efficiente sistema di
recupero del biogas dalle discariche, sia per usi termici che elettrici.
La Svezia e l’Austria, che contano su una lunga tradizione di utilizzo
della legna da ardere, hanno continuato ad incrementare tale impiego sia
per riscaldamento che per teleriscaldamento, dando grande impulso alle
piantagioni di bosco ceduo (salice, pioppo) che hanno rese 3÷4 volte
superiori alla media come fornitura di materia prima. Nel quadro europeo
dell’utilizzo energetico delle biomasse, l’Italia si pone in una
condizione di scarso sviluppo, nonostante l’elevato potenziale di cui
dispone, che risulta non inferiore ai 27 Mtep!