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DATI MONDIALI

Una visione (Im)parziale del nostro futuro
LA REALTA' GLOBALE DATI MONDIALI L'ENERGIA IN EUROPA GLI INTERVENTI IN ITALIA... UN FUTURO...

 

 

Dati statistici fondamentali

Più o meno 2,5 miliardi di persone non dispongono di accesso ai moderni servizi energetici.
A partire dal 1992, il consumo mondiale di energia ha registrato degli incrementi significativi e si prevede che fino al 2020 esso continuerà a crescere a un tasso del due per cento all’anno.
Con l’aumentare della popolazione sta crescendo anche il consumo di legna da ardere. Nel Sud Est asiatico e nell’Asia meridionale, per esempio, circa due miliardi di persone impiegano legno o altra biomassa per la produzione di energia, mentre nell’Africa sub-sahariana più di 500 milioni di persone dipendono dalla legna da ardere per la produzione di energia.
Dal 1992 al 1999 il consumo mondiale di combustibili fossili è aumentato del 10 per cento. L’impiego pro capite rimane più elevato nelle nazioni industrializzate, nelle quali — secondo i dati del 1999 - la popolazione consumava una media di 6,4 tonnellate di petrolio equivalente all’anno, pari a dieci volte i consumi registrati nei paesi in via di sviluppo.
I combustibili fossili rappresentano circa l’80 per cento del totale mondiale dell’energia prodotta e consumata, in calo rispetto all’86 per cento circa registrato nel 1971.
L’incremento maggiore nell’impiego di energia si è verificato nel settore dei trasporti, nel quale il 95 per cento dell’energia che viene consumata deriva dal petrolio. Si prevede che il consumo di energia in questo comparto crescerà a un tasso dell’1,5 per cento all’anno nelle nazioni industrializzate e del 3,6 per cento all’anno nei paesi in via di sviluppo.
Attualmente, il 20 per cento della domanda mondiale di energia esistente di olio e gas proviene dall’Asia. E, dato ancora più importante, più del 50 per cento della crescita della domanda che viene registrata annualmente viene da questa regione.
Se il tasso globale di crescita per l’impiego primario di energia, pari a circa il due per cento all’anno, continuerà all’andamento attuale, entro il 2035 questo si tradurrà in un raddoppio dei consumi di energia registrati nel 1998, e nel loro triplicarsi entro il 2055.
L’anidride carbonica prodotta dalla combustione di carburanti fossili rappresenta la maggiore fonte singola — pari al 75 per cento — di emissioni di gas serra causati dalle attività umane.
Le emissioni globali di carbonio sono raddoppiate fra il 1965 e il 1998, raggiungendo un livello di incremento medio pari al 2,1 per cento all’anno.
L’energia nucleare rappresenta il 16 per cento della produzione mondiale di energia elettrica, ma ci sono delle continue preoccupazioni sulla sua sicurezza e sul suo rapporto costo/efficacia, in particolare per quanto riguarda il materiale esausto, le scorie radioattive, le spedizioni transfrontaliere e lo smantellamento dei vecchi impianti.
Le moderne fonti di energia rinnovabile, fra le quali la potenza idraulica, la moderna biomassa e l’energia geotermale, l’energia eolica e quella solare, rappresentano circa il 4,5 per cento del totale dell’energia prodotta.
 

 

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Aggiornato il: 18 gennaio 2004