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Una visione (Im)parziale del nostro futuro
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Circa la metà dell'energia consumata nell'Europa occidentale è utilizzata negli edifici. Attualmente, impiegando tecnologie già sperimentate, si potrebbero ottenere riduzioni dei consumi fino al 20%: è stato inoltre calcolato che gli investimenti iniziali per conseguire questo risparmio verrebbero compensati in meno di cinque anni. Dovrebbe essere incoraggiata l'adozione di particolari accorgimenti di progettazione, soprattutto riguardo all'isolamento termico e all'illuminazione. L'introduzione di sistemi computerizzati di controllo energetico e l'installazione di dispositivi più efficienti per riscaldare, raffreddare e cucinare sarebbero il necessario complemento ai miglioramenti progettuali.. Anche i consumatori, tuttavia, spesso si dimostrano poco inclini ad adottare soluzioni più efficienti dal punto di vista del consumo energetico. Un esempio è il successo relativamente scarso delle Lampade a fluorescenza decisamente più care delle normali lampade a incandescenza, permettono però di recuperare ampiamente l'investimento iniziale nel giro di qualche anno, grazie al loro minore consumo.
Lampada
a fluorescenza Quando si accende una lampada a fluorescenza, uno starter fornisce energia agli elettrodi di un tubo elettronico; questi emettono elettroni che ionizzano il gas inerte (argon) contenuto nel tubo stesso. Nel plasma così generato si crea un flusso di elettroni che eccita gli atomi di mercurio, pure presenti nel tubo, i quali, diseccitandosi, emettono principalmente luce ultravioletta, invisibile. Quest’ultima viene convertita in luce visibile di un colore prescelto dalla sostanza (generalmente fosforo) di cui è rivestito internamente il tubo.
Lampada
a incandescenza In
una lampada a incandescenza la luce è prodotta da una corrente elettrica che,
fluendo attraverso un sottile filo di tungsteno (filamento) lo riscalda per
effetto joule fino a circa 3000 °C. Per evitare la combustione del filamento,
la lampadina viene riempita di un gas inerte (una miscela di azoto e argon o,
preferibilmente, di kripton) che permette di raggiungere temperature più
elevate, e quindi di ottenere una luce più intensa.Sono le più diffuse, ma le
meno efficienti e le meno durature.Hanno il vantaggio di costare poco.Usarle
solo in ambienti dove la luce non rimane accesa mai al lungo .Ad esempio:
cantine, ripostigli, etc…
Come si potrà costruire edifici di qualità a basso costo? Per
poter costruire sistemi di grande precisione e qualità, e comporre elementi
edilizi complessi integrando tra loro isolanti, pannelli fotovoltaici, impianto
elettrico, impianto idraulico e masse termiche, è necessaria una buona dose di
prefabbricazione.
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