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Una visione (Im)parziale del nostro futuro
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POLITICHE ENERGETICHE EUROPEE
Nel contesto del protocollo di Kyoto, è diventato di fondamentale importanza aumentare l'efficienza energetica ed incentivare l'uso di energia pulita. La Commissione europea ha infatti adottato un piano d'azione per favorire il risparmio energetico (Il Programma "Save" incoraggia misure in tal senso ed è il principale strumento di coordinamento della politica energetica dell'UE). Essa ha inoltre predisposto una strategia per raddoppiare l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili dall'attuale 6% al 12% entro il 2010. L'Unione europea, anche in quanto firmataria della "Carta europea per l'energia", promuove il dialogo e la cooperazione energetica con la Russia e i Paesi del Mediterraneo. Elevata attenzione viene altresì data ad iniziative di cooperazione con le regioni del Mar Baltico e del Mar Nero e con altri gruppi di Paesi produttori di petrolio attraverso l'IEF (International Energy Forum) ed il suo Segretariato. La cooperazione energetica coi Paesi terzi è infatti una dimensione centrale della strategia europea di sicurezza degli approvvigionamenti e contribuisce al consolidamento di stabili relazioni politiche internazionali. Un aspetto importante della politica energetica comunitaria e' il settore nucleare coordinato dalla Comunità Europea dell'Energia Atomica (Euratom). L'Euratom, creata nel 1957 in base ad un trattato separato da quello della Comunità europea, ha una serie di compiti tra cui la ricerca e lo sviluppo di applicazioni pacifiche dell'energia nucleare, la definizione di standard di sicurezza e la creazione di un mercato comune per questo tipo di energia. Gli obiettivi dell'UE nel settore dell'energia sono:
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