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Glossario

Una visione (Im)parziale del nostro futuro

 

      LE ENERGIE ALTERNATIVE E RINNOVABILI    

   

                 

      

                   

Acquirente unico (AU): Società per azioni, senza fini di lucro costituita dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) , le cui attività sono esercitate in osservanza delle direttive impartite dal Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato. A tale società è attribuito il compito di garantire la disponibilità di energia elettrica necessaria per fare fronte alla domanda di tutti i clienti vincolati, attraverso l’acquisto della capacità necessaria di energia e la rivendita della stessa ai distributori, a condizioni non discriminatorie e idonee a consentire l’applicazione di una tariffa unica nazionale per i clienti.

Alta tensione: Tensione nominale di valore superiore a 35 kV e inferiore o uguale a 220 kV.

Altissima tensione: Tensione nominale di valore superiore a 220 kV.

Anidride carbonica: Componente naturale dell'atmosfera, di formula CO2, gas pesante, inerte, incolore, inodore, non tossico e non infiammabile. Il significativo aumento della sua concentrazione in atmosfera è dovuto all'uso di combustibili fossili. Questo gas contribuisce più di altri all'effetto serra.

Anidride solforosa: Gas incolore, soffocante, velenoso, di formula SO2, prodotto nella combustione dello zolfo e di combustibili fossili che contengono zolfo (petrolio, carbone, lignite, ecc.). Nell'aria si ossida ulteriormente formando acido solforico che provoca i fenomeni di acidificazione (Piogge acide).

Associazione Italiana Economisti dell'Energia (AIEE): Sezione italiana dello IAEE (International Association for Energy Economics). L'associazione non ha scopo di lucro e riunisce tutti coloro che si occupano di problemi riguardanti l'energia.

Attività di trasmissione: Attività di trasporto e trasformazione dell’’energia elettrica sulla Rete. Dell’attività di trasmissione fanno parte:

la gestione unificata della Rete e delle parti delle stazioni elettriche non comprese nella medesima ma ad essa comunque connesse e funzionali all’attività di trasmissione ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 25 giugno 1999;

la programmazione e l’individuazione degli interventi di sviluppo;

l’autorizzazione annuale degli interventi di manutenzione.


Autoproduttore: La persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate dalla medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica di cui all'articolo 4, numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643, degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura
autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del DL n.79 del 16.3.99

Autoproduzione (di energia elettrica): Generazione di energia elettrica, spesso combinata a quella di vapore, diretta a far fronte ai fabbisogni interni di grossi complessi industriali. Eventuali eccedenze vengono cedute alla rete elettrica nazionale.

Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG): Autorità indipendente, istituita con la legge n.481 del 14 Novembre 1995, con funzioni di regolazione e di controllo dei servizi pubblici nei settori dell'energia elettrica e del gas, beni considerati di pubblica utilità e l'accesso ai quali deve essere garantito a tutti gli utenti in condizioni non discriminatorie.

 

Barile (b, bbl, brl, bar): Unità standard per la misura volumetrica del petrolio e dei derivati. Corrisponde a 42 galloni USA (159 litri) oppure a 35 galloni imperiali (Canada, U.K.). Adottato legalmente per la prima volta nel 1886 dallo Stato del West Virginia, solamente una parte degli Stati Usa ne fissa la misura alla temperatura di 60°F (15°C) come condizione standard. Un barile di greggio pesa circa 136 Kg (306 libbre). Un barile di greggio in posto (cioè nel giacimento) è soggetto ad un calo nei serbatoi di stoccaggio a causa della fuga di gas e di frazioni leggere. per questo si stabilisce in contratto se il greggio è in barili nel giacimento o nei serbatoi di stoccaggio.

Barili per giorno:
Unità di misura della produzione di un pozzo o di un giacimento oppure capacità di lavorazione di un impianto, universalmente adottata dall'industria petrolifera. Può essere per giorno solare o per giorno di funzionamento. Un barile/giorno è equivalente a circa 50 tonnellate/anno.

Bilancio energetico:
Rappresentazione contabile dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato) in un certo periodo (ad esempio un anno). Esistono diversi tipi di bilanci energetici, tutti approssimativi a causa delle numerose incertezze incontrate in tutti gli stadi della catena energetica. Tali bilanci riportano le diverse quantità di energia necessarie per il fabbisogno energetico (final demand), ad esempio di uno Stato in un anno, espresse in quantità equivalenti di un solo tipo di energia primaria (in generale petrolio), preso come riferimento. Vi sono bilanci energetici basati sull'energia primaria, sull'energia secondaria (derivata), sull'energia finale (energia fornita all'utente).

Bioenergia: Energia derivante da processi di trasformazione di bioprodotti quali biomasse cerealicole, lignocellulosiche, deiezioni animali, eccedenze alimentari, rifiuti urbani cartacei, ecc. è un'energia rinnovabile, non provoca aumenti di gas serra (in quanto la CO2 prodotta durante la combustione viene riassorbita dalla biomassa in fase di sviluppo) e si utilizza nella forma di biofuels (carburanti come etanolo e metanolo), bioelettricità, calore, biogas.

Biogas:
Formazione di gas, per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) di rifiuti industriali e agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque urbane. Il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia.

Biomassa: Accumulo di parte dell'energia proveniente dalla radiazione solare sotto forma di massa vegetale (da 50 a 75 Gtep/anno, a seconda delle stime) mediante la fotosintesi, in cui la radiazione solare fornisce l'apporto energetico necessario per costruire molecole organiche complesse a partire da acqua e anidride carbonica. La demolizione delle suddette molecole organiche restituisce l'energia fissata. L'energia potenziale contenuta nella biomassa è utilizzata dall'uomo e dagli animali attraverso la digestione, può essere liberata direttamente come energia termica nella combustione (uso tradizionale, dominante), oppure concentrata in una varietà di combustibili solidi, liquidi o gassosi, tali da rendere più facile il trasporto e/o l'utilizzazione finale, mediante processi termochimici (pirolisi, gassificazione, o biochimici (fermentazione alcolica, digestione anaerobica). Nella società preindustriale, la biomassa era la fonte di energia dominante. Oggi si stima che nei paesi in via di sviluppo la biomassa contribuisca a soddisfare il fabbisogno di energia primaria ancora nella misura del 33%, in quelli industrializzati appena del 3% (media mondiale 13%).

Blackout:
Oscuramento dovuto alla mancanza temporanea di energia elettrica in un'area più o meno vasta. Il blackout si verifica quando la rete di un paese o di una azienda elettrica va parzialmente o totalmenete fuori servizio, a causa di improvvisi guasti o malfunzionamenti nel sistema di produzione, trasformazione o trasmissione di energia elettrica o a causa di un sovraccarico della rete elettrica dovuto ad una insufficiente capacità di generazione.

Borsa dell'Energia:
La Borsa dell’Energia è un mercato all’ingrosso basato su un meccanismo di asta. La Borsa ha la funzione di mantenere l’equilibrio istantaneo tra la domanda e l’offerta di energia elettrica, nel modo più efficiente, favorendo la competizione.

BTU (British thermal unit): Unità del sistema tecnico anglosassone per la misura della quantità di calore, dell'energia e del lavoro. Era definita nel passato come la quantità di calore necessaria per aumentare, a pressione atmosferica (29,92 pollici di mercurio), la temperatura di una libbra d'acqua da 59,5 a 60,5°F oppure da 39,2 a 39,3°F, assumendo un valore equivalente a 1054 ÷ 1059 joule. Allo scopo di far coincidere i valori dei calori specifici misurati in kcal/(kg · K) con quelli misurati in Btu/(lb · °F), è stata definita la "Btu internazionale" esattamente pari a 1055,56 joule. Multipli della Btu sono il therm, corrispondente a 100.000 Btu ed il Decatherm, corrispondente a 10 therm (MMBtu). La quantità di calore contenuta in un combustibile viene espressa in Btu nei paesi anglosassoni.

Calore: Energia che si trasmette da un corpo più caldo ad uno più freddo, trasformandosi in energia interna del corpo ricevente. Il calore non si trasmette mai spontaneamente da una sostanza più fredda ad una più calda (Energia).

Caloria (cal): Unità di misura della quantità di calore e dell'energia. La caloria è la quantità di calore che si deve fornire alla massa di un grammo di acqua distillata, alla pressione atmosferica, per innalzare la sua temperatura di 1°.
La quantità di calore fornita dipende dalla temperatura dell'acqua e si hanno perciò diverse definizione della caloria:

calorie (15°C): innalzamento della temperatura da 14,5 a 15,5°C; 1 cal = 4,1855 J (è la caloria storica);

calorie (20°C): innalzamento della temperatura da 19,5 a 20,5°C; 1 cal = 4,1819 J;

calorie (thermochemical): innalzamento della temperatura da 16,5 a 17,5°C; 1 cal = 4,184 J;

calorie (international): 1 cal = 4,1868 J.

La differenza tra le diverse definizioni della caloria è trascurabile nella maggior parte delle applicazioni industriali. L'uso dell'unità di misura caloria è vietato da una Direttiva CEE, ma l'uso dei suoi multipli è tuttora diffuso a livello internazionale. La caloria internazionale è la più utilizzata. La caloria è detta anche grammo-caloria (gram calorie) e piccola caloria (small calorie). Il suo multiplo kilocaloria (kilocalorie), con simbolo kcal (e non Cal), equivale a 1.000 calorie ed è detta anche "grande caloria" (great calorie). Il nome caloria deriva dal passato, quando si credeva che il calore fosse un fluido invisibile chiamato "calorico".

Carbon tax: Tassa definita sulla base del contenuto di carbonio del bene tassato e finalizzata a fare ricadere i danni ambientali causati dal carbonio sull'inquinatore. In ambito europeo, l'ipotesi di una carbon tax è stata avanzata in una comunicazione della Commissione al Consiglio nell'ottobre 1991, ed è successivamente divenuta proposta formale nel giugno 1992 come parte di una più ampia strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Appoggiata solo da alcuni paesi, la proposta non ha raggiunto l'accordo unanime degli Stati membri dell'Unione Europea.

Carbone: Minerale originato dalla carbonificazione (distillazione in assenza di aria) di materiale vegetale, soprattutto legno, che si è accumulato in ambiente anaerobico e che è stato sepolto da una coltre sedimentaria. Il carbone ha la proprietà di bruciare con reazione fortemente esotermica. Nell'analisi dei diversi tipi di carbone vengono determinati l'umidità, le materie volatili, il tenore delle ceneri, il carbonio fisso e lo zolfo. Secondo la classificazione geologica, il carbone può essere suddiviso in:

torba (peat): carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua ed organismi anaerobici. Umidità fino al 75%;

lignite (brown coal): carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. è di difficile immagazzinaggio e trasporto, perché presenta forti rischi di combustione. Ha umidità superiore al 21%;

litantrace sub-bituminoso (sub-bituminous coal): carbone fossile, di aspetto nero e legnoso, che si polverizza abbastanza lentamente a contatto con l'aria. La sua combustione sviluppa una grande quantità di fumo. Viene impiegato principalmente per la produzione di vapore nelle centrali elettriche.

litantrace bituminoso (bituminous coal): è il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Le sue sostanze volatili variano dal 14% ad oltre il 40%, mentre l'umidità non supera il 21% (ma per il seaborne trade - cioè il carbone trasportato via mare - è inferiore al 12%). Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all'aria;

antracite (anthracite): carbone di rango più elevato di tutti, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da una elevata percentuale di carbonio. L'antracite ha un aspetto lucido metallico, brucia lentamente senza fumo, non è usata nella produzione di energia elettrica per il suo alto costo e la sua difficile reperibilità. Nella terminologia anglosassone si intendono con hard coal l'antracite e i carboni bituminosi, con brown coal i carboni poco bituminosi e la lignite.


Carbonio: Elemento chimico, con simbolo C, costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. è alla base della chimica organica detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. è molto diffuso in natura, ma non è abbondante. Allo stato di elemento si trova come grafite e diamante. Nell'atmosfera è presente come anidride carbonica (CO2), proveniente dai processi di combustione, oltre che da fenomeni di vulcanismo. Esiste un isotopo del carbonio, il C14, che è radioattivo e serve, per questa sua proprietà, a scopi analitici (datazione) e scientifici come "tracciante" per lo studio di processi chimici complessi.

Carburanti: Idrocarburi liquidi o gassosi che, mescolati ad un certo volume d'aria, formano con essa una miscela esplosiva, che nei motori a combustione interna (per accensione da scintilla elettrica nei motori a ciclo Otto e per compressione nei motori a ciclo Diesel) produce energia meccanica. I carburanti costituiscono la fonte di energia per i motori degli attuali mezzi di trasporto. I carburanti più impiegati sono quelli derivanti dal petrolio: benzina, GPL, kerosene, jet fuel, gasolio.

Centrale:
Un impianto comprendente una o più unità di generazione (unità/gruppi), anche se separate, di proprietà e/o controllato dallo stesso produttore e/o autoproduttore.

Centrale a ciclo combinato: Impianto per la produzione di energia elettrica mediante la realizzazione di cicli termodinamici. Il primo ciclo (ciclo base) è realizzato da un generatore elettrico mosso da una turbina a gas; il secondo ciclo è realizzato dai gas di combustione che passano attraverso una caldaia che genera vapore che, eventualmente surriscaldato da un boiler, fa andare un generatore di energia elettrica, passando attraverso una turbina a vapore. Vi possono essere delle varianti del ciclo base. Inoltre il gas combustibile per il turbogas può essere ottenuto in una unità di gassificazione del carbone.

Centrale di compressione: Impianto costituito da più compressori, generalmente azionati da turbine a gas, avente lo scopo di innalzare la pressione del gas.
Le centrali di compressione si dividono ulteriormente in:

centrali di compressione di linea (transmission station), quando sono ubicate lungo i gasdotti di importazione e lungo le principali linee nazionali di trasporto allo scopo di fornire al gas in transito la pressione necessaria per vincere le perdite di carico lungo il tubo;

centrali di stoccaggio (storage station), quando sono ubicate nelle immediate vicinanze di un giacimento di stoccaggio allo scopo di fornire al gas naturale la pressione necessaria per esservi iniettato.


Centrale Elettrica: Impianti nei quali è possibile convertire energia primaria (cioè non trasformata) in energia elettrica. Si suddividono in:

centrali idroelettriche (hydroelectric power plant), in cui viene convertita in elettricità l'energia potenziale dell'acqua, dovuta alla gravità;

centrali termoelettriche (fossil-fueled power station), in cui, mediante un ciclo termodinamico, viene convertita in elettricità l'energia chimica contenuta nei combustibili solidi, liquidi, gassosi, di origine fossile;

centrali nucleari (nuclear power plant), in cui viene convertita in elettricità l'energia che si libera sotto forma di calore dai combustibili nucleari (Centrale elettronucleare);


Centale elettronucleare: Centrale termoelettrica con ciclo a vapore, nella quale la caldaia che produce vapore in pressione utilizzando un combustibile (per esempio carbone), è sostituita da un complesso generatore di vapore che si avvale dell'energia termica nucleare (la cosiddetta "reazione a catena") opportunamente controllata.

Certificato verde: Titolo annuale, oggetto di contrattazione nell'ambito della Borsa dell'Energia, che verrà attribuito dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) all'energia elettrica prodotta mediante l'uso di fonti energetiche rinnovabili, di impianti entrati in esercizio dopo il 1° Aprile 1999, per i primi otto anni di esercizio degli stessi. Tale titolo è previsto dal Decreto Bersani quale possibile strumento alternativo per soddisfare l'obbligo, imposto a decorrere dal 2002 ad ogni produttore/importatore di energia, di immettere in rete una quota minima di energia verde pari al 2% dell'energia non rinnovabile prodotta/importata nell'anno precedente. L'offerta di certificati verdi potrà pervenire da due categorie di soggetti: i produttori (nazionali ed esteri) e, per la parte di domanda non soddisfatta da questi ultimi, dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN).

CIP/6: CIP/6 è l’acronimo che contraddistingue il Provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi n.6 del 1992, che stabilisce i prezzi con i quali i privati potevano vendere energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile o assimilata all’Enel. Il meccanismo del CIP/6 verrà a regime sostituito dal Sistema dei Certificati Verdi , previsto dal Decreto Bersani.

Clienti: Le imprese o Società di distribuzione, gli acquirenti grossisti e gli acquirenti finali di energia elettrica.

Cliente finale: E' la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica

Cliente grossista: E' la persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione e distribuzione nei Paesi dell'Unione europea.

Cliente idoneo: Persona fisica o giuridica che, ai sensi delle normative vigenti, ha la possibilità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero, anche al fine della rivendita ad altri clienti o acquirenti.

Cliente industriale di gas: Utilizzatore di gas naturale per applicazioni di tipo industriale, ossia come materia prima e combustibile nell'industria o come combustibile nelle centrali termoelettriche. Nel caso in cui il gas sia utilizzato per scopi energetici, la fornitura può essere interrompibile (interruptible service) o non interrompibile. La fornitura interrompibile costa meno di quella non interrompibile e l'interruzione può avvenire, ad esempio, durante la stagione invernale quando c'è una maggior domanda di gas per altri usi. Il consumatore di gas interrompibile (interruptible customer) ha solitamente la possibilità di utilizzare altri combustibili, per cui il prezzo del gas interrompibile deve essere competitivo con il prezzo dei combustibili alternativi.

Cliente vincolato: Persona fisica o giuridica che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, può stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nella propria area territoriale.

Cogenerazione: Produzione combinata di energia elettrica e calore. Può essere realizzata mediante:

il vapore prodotto da una centrale termica, nella quale tutto il vapore proveniente dalle caldaie passa attraverso dei turbogeneratori, producendo elettricità.

Esso può essere prelevato in stadi intermedi o allo scarico della turbina come calore a bassa pressione per alimentare processi industriali, per il riscaldamento urbano, ecc. In base alla domanda, la produzione prevalente può essere l'elettricità o il vapore;

una turbina a gas (turbogas) o un motore a combustione interna, destinati alla produzione elettrica, mentre il calore (in questo caso un sottoprodotto) viene ottenuto dai gas di scarico.

L'utilizzazione di un impianto di cogenerazione in un processo industriale (o in una attività commerciale), che assorbe contemporaneamente sia energia elettrica sia termica consente, generalmente, di ottenere un notevole beneficio nel contenimento dei consumi rispetto a una generazione indipendente di energia elettrica e termica e quindi una riduzione dei costi e dell'impatto ambientale.

Condizioni di misura del gas: Il gas viene misurato in condizioni che possono essere diverse da paese a paese e che possono fare riferimento ad unità metriche o ad altri sistemi di misura e a un gas secco o saturo. Le condizioni di temperatura e pressione assoluta stabilite dall'IGU (International Gas Union) per il gas sono:

condizioni standard (at standard conditions): 15°C e 1,01325 bar (= pressione atmosferica a livello mare), a gas secco;

condizioni normali (at normal conditions): 0°C e 1,01325 bar, a gas secco.


Consorzio: Organizzazione comune tra più imprenditori, anche operanti in settori diversi, costituita per coordinare determinate fasi della loro attività produttiva e raggiungere uno scopo comune. Nello specifico, in relazione al mercato libero dell'energia elettrica, il consorzio (o la società consortile o il gruppo di imprese) è il soggetto a cui può essere riconosciuta la qualifica di cliente idoneo, qualora tale organismo raggiunga soglie di consumo globale analoghe a quelle previste per i clienti idonei con un unico sito e soglie di consumo individuale delle imprese consorziate della dimensione minima di 1 GWh annuo dal 2001, a condizione che i siti di consumo delle imprese consorziate siano ubicati nel medesimo comune o in comuni contigui.

Contratto bilaterale fornitura: Contratto di fornitura di energia elettrica e servizi tra un soggetto produttore/grossista e un cliente idoneo nell'ambito del mercato libero.

Contratto di Vettoriamento: Contratto che regola i rapporti tra il gestore della rete contraente ed il soggetto che usufruisce del servizio di vettoriamento. Il gestore della rete a cui è presentata la richiesta di vettoriamento ne verifica la compatibilità con la salvaguardia della sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale.

Comuni contigui: Tale definizione indica quelle aree nelle quali devono ubicarsi i siti delle singole imprese che compongono una società consortile. Nella norma tali aree sono comuni con territori confinanti.

Ct: Costo unitario variabile, riconosciuto per l’energia elettrica prodotta da impianti termoelettrici, che utilizzano combustibili fossili commerciali (Delibera AEEG del 26 Giugno 1997, n.70/97 e successive modifiche e integrazioni), bimestralmente pubblicato dall’Autorità per l’Energia.

Curve di carico: Serie temporale dei consumi di energia elettrica del sito del cliente.La risoluzione può essere su base ora o base quarto d’ora.

Dispacciamento: E’ l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della RTN, delle reti ad essa connessa e dei servizi ausiliari del sistema elettrico.

Distributore: Impresa distributrice che vende l’energia a tariffa ai clienti vincolati ed ai clienti idonei che non hanno stipulato contratti sul mercato libero. Essa ha l’obbligo di allacciare alla propria rete i clienti vincolati che ne facciano richiesta, gestisce la rete di distribuzione in zone definite, acquista energia elettrica con contratti bilaterali dai produttori o dai rivenditori e dalla Borsa dell’energia. Assicura servizi di vettoriamento ai clienti idonei allacciati alla propria rete che hanno stipulato contratti sul mercato libero.

Distribuzione: E’ il trasporto e la trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione ad alta, media e bassa tensione per le consegne ai clienti finali.

Dollari per milioni di Btu ($MBtu): Unità di misura del prezzo del gas nei contratti internazionali di acquisto-vendita.

Downstream: Parte del ciclo petrolifero che comprende il trasporto, la raffinazione, il marketing. La parte a monte è rappresentata dall'upstream, cioè esplorazione e produzione del greggio.
Anche il gas naturale rientra nel ciclo petrolifero, ma la raffinazione non fa parte del suo ciclo, perché esso richiede solamente una depurazione che viene fatta in prossimità del pozzo.

Energia: Capacità di un sistema di produrre effetti esterni. Questa definizione data da Max Planck, viene superata nei moderni testi di fisica definendo l'energia come un concetto primitivo. Si può pensare all'energia nei suoi due aspetti di "energia che produce lavoro" (energia cinetica ed energia potenziale) ed "energia calore".
L'energia lavoro può trasformarsi integralmente in calore, mentre l'energia calore può trasformarsi solo parzialmente in lavoro e tanto meno quanto più bassa è la sua temperatura. Una grandezza che permette di misurare la convertibilità dell'energia è l'exergia, che è la quantità massima di una certa quantità di energia che, alle condizioni ambientali (ossia termodinamiche) date, può essere trasformata in altre forme di energia (ad esempio calore ambientale).
L'anergia invece è l'energia che non può essere convertita in alcuna altra forma di energia (ad esempio il calore ambiente).

Energia alternativa:
Energia derivata da sorgenti diverse da quelle fossili (carbone, petrolio, gas) e da quella nucleare. Si tratta di fonti prevalentemente rinnovabili.

Energia attiva:
L’energia elettrica prodotta, trasportata o fornita durante un intervallo di tempo, essendo l’integrale della potenza elettrica istantanea rispetto al tempo. Essa è misurata in unità di W/h o sue unità multiple.

Energia eolica: Energia cinetica delle masse d'aria in movimento. Tale movimento è causato da differenze di temperatura e pressione presenti nell'atmosfera, a loro volta legate a disuniformità nella distribuzione del calore solare. Il flusso medio annuo di energia, per unità di area normale alla direzione del vento, varia da alcune centinaia ad alcune migliaia di kWh/m2, a seconda della località. Una frazione di tale energia è intercettata e convertita in energia elettrica dal generatore eolico, versione moderna dell'antico mulino a vento. La potenza del vento è proporzionale al cubo della velocità e il coefficiente di potenza del generatore, cioè il rapporto fra la potenza elettrica in uscita e la potenza eolica in entrata, arriva a 0,4 alla velocità nominale di esercizio; il rendimento sul lungo periodo è però sensibilmente inferiore, perché la velocità del vento può essere minore. L'interesse allo sfruttamento è perciò circoscritto alle zone in cui soffiano venti forti e regolari: coste, isole, zone di alta quota.
La tecnologia del generatore eolico può considerarsi sviluppata fino a potenze unitarie di un megawatt, con diametri del rotore fino a 50 metri. Nel 1993 sono stati prodotti nel mondo circa 5 TW/h di energia eoloelettrica.

Energia geometrica: Energia termica che dalle profondità della terra sale verso la superficie sotto la forma di un flusso di calore di circa 0,063 W/m2, presumibilmente dovuto, in larga misura, ai nuclei radioattivi presenti nella crosta terrestre, troppo diluito però per uno sfruttamento economico. Lo sfruttamento dell'energia geotermica è oggi limitato ai cosiddetti sistemi idrotermali, cioè a situazioni abbastanza rare, in cui si ritrovano insieme un'intrusione magmatica sottostante (che fa da fonte di calore), una massa d'acqua sotterranea, in genere di origine meteorica (che fa da fluido termovettore), una roccia serbatoio, porosa o fratturata (che la contiene) e una copertura di roccia impermeabile (che ne impedisce la dispersione). L'acqua calda viene estratta e utilizzata per produrre energia elettrica mediante turbine a vapore a bassa pressione, se è in fase vapore, per riscaldamento, se in fase liquida. Mentre il flusso di calore proveniente dal profondo è rinnovabile a tutti gli effetti, lo stesso non può dirsi dell'acqua del bacino geotermico, che è rinnovabile, nella misura in cui le entrate, naturali o artificiali (reiniezione), equilibrano le uscite, in modo da mantenere la pressione. L'energia geotermica nel 1993 ha contribuito per lo 0,3% (circa 40 TWh) alla produzione mondiale di energia elettrica. La centrale di Larderello (1904) è stata il primo esempio di sfruttamento di un campo geotermico per produrre energia elettrica.

Energia idraulica: Forma derivata dell'energia solare. Il calore del sole fa evaporare l'acqua, che si innalza a grandi altezze per poi condensare e precipitare. Nel punto di caduta l'acqua si trova a possedere un'energia potenziale gravitazionale pari al prodotto del peso dell'acqua per la quota del luogo sul livello del mare. Durante la discesa al mare l'energia potenziale si trasforma in energia cinetica che viene via via dissipata per attrito.
Lo sfruttamento dell'energia idraulica è antica (mulini ad acqua); oggi l'utilizzazione avviene per conversione in energia elettrica, mediante sistemi ad accumulo, con creazione di un bacino di raccolta delle acque mediante una diga o mediante sistemi ad acqua fluente.
Il potenziale dell'energia idraulica nel mondo viene stimato intorno ai 9.000 TWh. Oggi se ne sfrutta circa il 25% (il 65% in Europa). Nel 1993 l'energia idraulica ha contribuito alla produzione mondiale di energia elettrica per il 19%.

Energia nucleare: Energia potenziale associata alle forze nucleari, che tengono insieme il nucleo atomico. Parte di questa energia può essere liberata in una reazione nucleare, che coinvolge cioè i mattoni costitutivi del nucleo, protoni e neutroni, in una parola i nucleoni. Poiché le forze nucleari sono di gran lunga le più intense che esistano in natura, l'energia ottenibile in una reazione nucleare è di gran lunga maggiore di quella derivante da una reazione chimica. Di conseguenza la produzione di energia per unità di massa di materiale reagente è altissima. L'energia di legame del singolo nucleone nel nucleo è minore per i nuclei molto leggeri o molto pesanti che per quelli di massa intermedia. Ne consegue che, rompendo nuclei molto pesanti o aggregando nuclei molto leggeri, i singoli nucleoni passeranno da una condizione meno legata a una più legata, rendendosi disponibile, la differenza, come energia di reazione. Sono dunque possibili 2 modi principali di liberare energia nucleare:

fissione (cioè rottura) di nuclei pesanti;

fusione (cioè aggregazione) di nuclei leggeri.

L'energia può essere liberata istantaneamente, come avviene in una "bomba", o fluire in modo regolare e controllato, come avviene in un "reattore" nucleare. La scienza non è ancora riuscita a realizzare un reattore a fusione. Il contributo dell'energia nucleare (da fissione) alla produzione mondiale di energia elettrica è stato nel 1993 di quasi il 18%.

Energia rinnovabile: L'energia rinnovabile è riconducibile a tre flussi inesauribili che investono l'ambiente in cui viviamo:

energia solare, proveniente dalla radiazione solare: 120.000 TW (terawatt);

energia geotermica originata dal calore endogeno della Terra: 30 TW, il 99% per conduzione attraverso le rocce e l'1% attraverso sorgenti termali, vulcani, soffioni boraciferi;

energia di marea, originata dall'attrazione gravitazionale, soprattutto lunare: 3 TW.

Dal flusso di energia solare derivano: la biomassa, l'energia idraulica, l'energia eolica, da cui a sua volta deriva l'energia delle onde. Prima della rivoluzione industriale il fabbisogno energetico dell'umanità era completamente soddisfatto dalle fonti rinnovabili, principalmente dalla biomassa.
Oggi la biomassa contribuisce alla copertura del fabbisogno di energia primaria in misura stimata del 12-14%, l'energia idraulica per il 5%, e le altre fonti in misura marginale (geotermia) o irrilevante.

Energia reattiva: Integrale della potenza reattiva rispetto al tempo. Essa è misurata in unità di VArh o sue unità multiple.

Energia Solare: Energia trasportata dalla radiazione solare (1,35 kW/m2, all'esterno dell'atmosfera terrestre). La radiazione solare è la radiazione elettromagnetica proveniente dal sole, un gigantesco reattore a fusione nucleare. La potenza incidente al suolo dipende dall'altezza del sole sull'orizzonte (dipendente a sua volta dalla latitudine, dal giorno dell'anno, dall'ora del giorno), dalla quota e dalle condizioni atmosferiche, nonché dall'orientamento della superficie ricevente. A livello mare, con sole allo zenit e atmosfera tersa si arriva ad un kW/m2 su superficie orizzontale. L'energia ricevuta mediamente in un anno varia in funzione della località (a Roma, circa 1.400 kWh/m2 orizzontale), fino ad un massimo di circa 2.500 kWh/m2 (fasce desertiche subtropicali).
Le modalità d'uso sono due: usi termici, in cui la radiazione solare è convertita in calore, usato come tale, tipicamente per il riscaldamento dell'acqua; usi elettrici, in cui la radiazione solare è convertita in energia elettrica, direttamente o indirettamente. I sistemi di conversione della radiazione solare in energia elettrica componenti altottanici per benzine. Viene utilizzato per le benzine più pulite oggi presenti negli Stati Uniti e sul mercato mondiale.


Fascia oraria: Nel caso delle forniture a grandi utenze allacciate in alta o media tensione, è possibile accedere ad un sistema, definito multiorario, che prevede tariffe diverse per le ore di punta (F1), ore di alto carico (F2), ore di medio carico (F3) e ore vuote (F4). La suddivisione nell'arco giornaliero e settimanale delle cosiddette fasce è differente per le forniture in media tensione da quelle per tensione superiore.

Fonti energetiche rinnovabili: Categoria di fonti energetiche in cui rientrano il sole, il vento, le maree, il moto ondoso, l'energia idraulica, le risorse geotermiche e la trasformazione di prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici.

Futures: Contratti standardizzati (in termini di qualità, di volume, di prezzo, di tempo e di luogo di consegna), per l'acquisto o vendita di greggi o prodotti per futura consegna, regolamentati nell'ambito di una Borsa (IPE, NYMEX, SIMEX, ecc.).



Gas di petrolio liquefatto (GPL): Miscele di idrocarburi aventi molecole con 3 atomi di carbonio (propano e propilene) o 4 atomi di carbonio (butani e buteni), gassosi a temperatura ambiente e pressione atmosferica, ma liquefacibili, a temperatura ambiente, per sola moderata compressione (2 ÷ 8 atmosfere). Questa loro peculiarità permette di immagazzinarne quantitativi rilevanti in recipienti metallici di agevole maneggiabilità (bombole e "serbatoietti"), consentendone il largo impiego come combustibile, prevalentemente domestico, ma anche per autotrazione e per attività produttive medio/piccole. I gpl si ottengono in raffineria sia dal frazionamento primario del greggio sia da altri processi successivi (Topping, Reforming, Cracking). Si distinguono commercialmente in propano (min. 85% C3), impiegato anche per usi tecnologici particolari, butano (min. 85% C4), GPL miscela (C3 e C4 in proporzioni variabili).

Gas naturale: Fonte primaria di energia, prevalentemente di origine fossile. Il gas naturale è una miscela combustibile di sostanze gassose (costituita da idrocarburi e non idrocarburi) che viene estratta da una roccia serbatoio. I gas appartenenti alla famiglia degli idrocarburi sono metano, etano, propano e butano mentre quelli costituiti da non idrocarburi sono principalmente rappresentati da CO2, N2, H2S. Il gas naturale si accumula in giacimenti, cioè in volumi circoscritti del sottosuolo, dove le rocce porose e le sovrastanti rocce impermeabili assumono una speciale conformazione detta trappola che impedisce al gas di sfuggire verso la superficie. I consumi annui di gas naturale nel mondo si sono triplicati negli ultimi 30 anni passando da 718 miliardi di m3 a circa 2.100 miliardi di m3 nel 1995. Le riserve di gas nello stesso periodo sono aumentate di quasi 5 volte e la loro consistenza a metà degli anni 90 è di oltre 140.000 miliardi di m3 che tradotta in tep è di poco inferiore (98%) a quella dell'olio. Esse sono localizzate principalmente nella ex Unione Sovietica (40%) e nel Medio Oriente (32%) e la loro durata, attualmente stimata attorno ai 65 anni, è sensibilmente superiore a quella dell'olio (40 anni).

Gas naturale liquefatto (GNL): Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a -161°C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (Navi metaniere) oppure allo stoccaggio. Per essere utilizzato, il prodotto liquido deve essere poi riconvertito allo stato gassoso in particolari impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.

Gasdotto: Condotta per il trasporto di gas combustibile, ad alta pressione e lunga distanza (Condotta). I gasdotti di trasmissione possono essere nazionali o internazionali e possono servire un solo paese o più paesi. Quando passano attraverso un paese senza cedere parte del gas, sono detti gasdotti di transito (gas transit pipeline).

Gasolio: Miscela di idrocarburi che, a pressione atmosferica, evaporano a temperature comprese fra 200° e 550°C circa, prevalentemente derivati dalla distillazione primaria del greggio, ma anche da processi di conversione, come la conversione dei gasoli pesanti da vacuum.

Gassificazione: Processo di conversione del carbone a composti gassosi quali ossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno, metano e miscele di essi. La conversione avviene facendo reagire il carbonio con aria o ossigeno o vapore o loro miscele. La gassificazione con ossigeno produce un gas a medio potere calorifico (circa 3.000 kcal/m3) che può essere impiegato per usi industriali, sintesi chimiche, produzione di energia elettrica. Il gas prodotto attraverso opportuni processi può essere convertito in metano dando origine ad un gas del tutto intercambiabile con il gas distribuito nella rete dei metanodotti. Il gas da carbone può essere anche convertito in prodotti liquidi aventi caratteristiche analoghe a quelle dei prodotti petroliferi (Fischer Tropsch).

Genco (Generation Companies):
Impianti di generazione per una potenza istallata complessiva di 15.000 MW, che il Gruppo Enel è obbligato a dismettere entro il 2002.

Gestore del Mercato (GME): Società per Azioni costituita dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN), il cui compito consiste nella gestione economica del mercato elettrico; a tale società è affidata l’organizzazione del mercato stesso secondo criteri di neutralità, trasparenza, obiettività, nonchè di concorrenza tra produttori, assicurando altresì la gestione economica di un’adeguata riserva di potenza.

Gestore della Rete: Il Gestore della Rete (di seguito ‘GdR’) è la persona fisica o giuridica responsabile della gestione della rete di trasmissione nazionale (nel qual caso viene definito ‘GRTN’), di una porzione della stessa o di una rete di distribuzione, indipendentemente dalla proprietà della stessa, alla quale è collegato il sito del Cliente per il quale, in relazione ai profili di potenza impegnati è prevista la maggiore energia vettoriabile per la durata del presente contratto. Il GdR è tenuto ad assicurare al Cliente che l’energia elettrica vettoriata disponga dei livelli di qualità prescritti dalla vigente normativa; gli aspetti tecnici connessi con il vettoriamento sono oggetto di rapporto diretto tra il Cliente e il GdR a cui il Cliente è collegato. Tuttavia Il Fornitore potrà fornire il proprio supporto al Cliente nel caso di contenziosi tra il GdR ed il Cliente stesso.

Grossista (operatori grossisti): Persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione o distribuzione nei paesi dell'Unione Europea.


Idrocarburi: Composti chimici formati da 2 soli elementi, carbonio e idrogeno (gassosi, liquidi o solidi). Il carbonio è sempre tetravalente, ma 2 atomi di carbonio possono scambiarsi tra di loro 1, 2, 3 legami. Per la loro diversa struttura molecolare essi hanno proprietà fisiche e chimiche diverse e sono quindi in grado di essere utilizzati in moltissimi campi. Enorme è l'importanza degli idrocarburi che sono i principali componenti del greggio e del gas naturale.
La loro caratteristica è che si ossidano rapidamente (cioè bruciano) liberando energia termica che può essere utilizzata producendo energia secondo tecnologie estremamente flessibili. Essi inoltre forniscono la materia prima indispensabile all'industria chimica moderna che è per questo detta petrolchimica.Gli idrocarburi possono essere raggruppati in modi diversi. Un metodo molto comune è quello di suddividerli in:

idrocarburi alifatici (a catena aperta): saturi come paraffine o alcani (CnH2n+2) e insaturi come olefine o alcheni (CnH2n)

diolefine o alcadieni (CnH2n-2)

acetilenici o alchini (CnH2n-2)

idrocarburi ciclici (a catene chiuse): saturi come naftenici o cicloparaffine o cicloalcani e insaturi come aromatici

cicloolefinici

Negli idrocarburi alifatici la catena aperta può essere lineare (e si hanno le normal-paraffine e le normal-olefine) oppure ramificata (e si hanno le isoparaffine e le isoolefine). Negli idrocarburi paraffinici gli atomi di carbonio sono uniti da un solo legame, mentre nelle olefine vi sono 2 atomi di carbonio che hanno un doppio legame, negli acetilenici 2 atomi di carbonio si scambiano un triplo legame (H-CºC-H), nelle diolefine vi sono 2 coppie di atomi di carbonio che hanno un doppio legame. Gli idrocarburi ciclici saturi sono isomeri delle olefine e il loro nome deriva da quello delle paraffine, preceduto dal prefisso "ciclo": ciclopentano (C5H10), cicloesano (C6H12), ecc. Gli idrocarburi ciclici insaturi sono caratterizzati da uno o più anelli benzenici. L'anello benzenico è formato da 6 atomi di carbonio ciascuno dei quali ha, alternativamente, un legame singolo o uno doppio con l'atomo di carbonio adiacente. Il grande numero di atomi di carbonio che possono far parte delle molecole degli idrocarburi, la possibilità di scambio di valenze diverse tra gli atomi di carbonio, l'isomerizzazione, rendono pressoché illimitato il numero dei possibili composti del carbonio. Si stima siano oltre 3 milioni i composti già conosciuti e che circa 100.000 ne vengano isolati o sintetizzati ogni anno.

Mercato libero: Ambito in cui operano in regime di concorrenza produttori e grossisti di energia elettrica sia nazionali che esteri per fornire energia elettrica ai clienti idonei. Poichè il Decreto Bersani prevede il progressivo abbassamento delle soglie di idoneità per l'accesso al mercato libero, si verificherà un conseguente allargamento delle sue dimensioni e degli operatori attivi al suo interno.

Mercato vincolato: Ambito del mercato dell'energia elettrica per la fornitura ai clienti finali che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, possono stipulare i relativi contratti esclusivamente con il distributore che presta il servizio nell'area territoriale dove è localizzata l'utenza di detti soggetti. Il prezzo di acquisto dell'energia elettrica, in questo contesto, è unico a livello nazionale ed è regolamentato dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.

Metro cubo (m3): Unità di misura del volume nel Sistema Internazionale (SI) . In alcuni paesi è associata alla produzione di olio (1 m3 olio ~_ 1 tonnellata metrica = 0,03 ~_ 0,04 megajoule). è 1 m3 = 219,97 galUK = 264,17 gal USA.

Metro cubo standard (Sm3): Unità di misura di volume usata per i gas, in condizioni "standard", ossia alla pressione atmosferica e alla temperatura di 15°C.


Normal metro cubo (Nm3): Unità di misura del volume usato per i gas, in condizioni "normali", ossia alla pressione atmosferica e alla temperatura di 0°C. Si usa anche per la misura del gas liquido (GPL). La relazione esistente tra il normal metro cubo e il metro cubo standard è: 1Nm3 = 1.056 Sm3.  

Oli combustibili: Distillati pesanti o residui della distillazione o di altre operazioni di raffineria, usati per la produzione di calore per l'industria (forni e caldaie) e per il riscaldamento domestico o per la produzione di energia (motori). L'olio combustibile denso (Bunker C fuel oil) è molto usato dall'industria per il riscaldamento, per la propulsione delle navi e quale combustibile negli impianti per la produzione di energia termoelettrica. L'olio per il riscaldamento (heater oil) è il tipo più pregiato di olio combustibile, mentre l'olio combustibile denso (heavy fuel) è un residuo di qualità meno pregiate, usato per forni e caldaie industriali. La classificazione degli oli combustibili è basata sulla viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e sul contenuto in zolfo che, in Italia, per la "legge antismog" non deve essere superiore per l'olio fluido al 3%, per l'olio denso ATZ (alto tenore di zolfo) al 4%, per l'olio denso BTZ (basso tenore di zolfo) all'1%. Negli Stati Uniti gli oli combustibili sono classificati, secondo i "gradi", con i numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6. Gli oli combustibili distillati rientrano nei gradi n. 1, 2, 3, 4; gli oli combustibili residui nei gradi n. 5 e 6. Il combustibile n. 1 è un olio combustibile leggero usato per il riscaldamento e cottura dei cibi; il n. 2 ed il n. 3 sono oli medio-leggeri per riscaldamento domestico centralizzato; il n. 4 è un distillato più pesante o una miscela di oli distillati e di oli residui, utilizzato per riscaldamento commerciale a piccola scala; il n. 5 e il n. 6 sono oli residui medio-pesanti che richiedono preriscaldamento, utilizzati per riscaldamento commerciale a grande scala. L'olio combustibile n. 6 è detto anche Bunker C.

Potenza: Energia prodotta o consumata, o lavoro compiuto nell'unità di tempo. Generalmente è misurata in cavalli vapore (simbolo CV), watt (W) o multipli del watt, come il kilowatt (kW) pari a 1.000 watt o il megawatt (MW) pari a 1.000 kilowatt.

Potenza Prelevata:
Ai fini del vettoriamento, per potenza prelevata si intende il valore massimo dei quattro prelievi medi di potenza effettuati nei 15 minuti primi consecutivi di ciascuna ora fissa, così come definita dalla delibera dell’Autorità del 18 febbraio 1999 n. 13/99 e eventuali successive modifiche.

Potere calorifico: Quantità di calore prodotta dalla combustione completa di un quantitativo unitario di combustibile, in peso o volume, in determinate condizioni di pressione e temperatura. A seconda dei paesi il potere calorifico viene espresso in kcal/Kg oppure in Btu/lb (libbra) e per i gas in kcal/Sm3 (standard metro cubo) oppure in Btu/cubic foot oppure joule/m3. Nella combustione si ha anche formazione di acqua (H2O). Se il calore latente di condensazione dell'H2O da vapore a liquido viene recuperato, si ha il potere calorifico superiore, altrimenti si ha il potere calorifico inferiore. Nel primo caso l'acqua si ritrova nei fumi sotto forma di goccioline, nel secondo caso sotto forma di vapore. Il potere calorifico è una proprietà fondamentale per la valutazione qualitativa dei combustibili.

Produttore: Persona fisica o giuridica che produce energia elettrica, indipendentemente dalla proprietà dell'impianto di produzione.

Punto di consegna: Punto in cui l'energia elettrica viene immessa nella rete (tipicamente le centrali di produzione di energia elettrica e i punti di confine ove viene immessa energia elettrica).

Punto di riconsegna: Punto in cui l'energia elettrica viene prelevata dalla rete.

Rete di trasmissione nazionale: Il complesso delle stazioni di trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione ad altissima ed alta tensione, presenti sul territorio nazionale e gestite unitariamente.

Rete Interconnessa: Complesso di reti di trasmissione e distribuzione collegate mediante uno o più dispositivi di interconnessione.


Servizi ausiliari: Servizi necessari per la gestione di una rete di trasmissione o distribuzione quali ad esempio i servizi di regolazione di frequenza, riserva, potenza reattiva, regolazione della tensione e riavviamento della rete.

Sistema elettrico nazionale: Complesso degli impianti di produzione, delle reti di distribuzione e trasmissione, nonchè dei servizi ausiliari e dei dispositivi di interconnessione e dispacciamento ubicati sul territorio nazionale.

Sito: Insieme dei punti di misura che insistono su un'area, nella disponibilità di un unico soggetto (persona fisica o giuridica), senza soluzione di continuità, ad eccezione delle aree separate unicamente da strada, strada ferrata o corsi d'acqua, o comunque collegate da una linea elettrica nella esclusiva disponibilità del soggetto medesimo.

Soglia di idoneità: Parametro che individua l'idoneità di un soggetto sulla base del quantitativo annuo di consumi elettrici. Il livello minimo di tali consumi è fissato dal Decreto Bersani.

Stoccaggio: Deposito di prodotti realizzato per migliorare la risposta alle esigenze stagionali del mercato. Può riguardare prodotti petroliferi, semilavorati, intermedi petrolchimici, prodotti finiti, gas naturale.

Superi: Penali relative ad eventuali prelievi e/o immissioni di potenza effettuati in eccesso rispetto all'impegno di potenza, fissati nell'opzione tariffaria di trasporto definita dal Gestore della Rete.


Trader: Persona o società che vende o acquista, principalmente sui mercati spot, come quello di Rotterdam, carichi di greggio o di prodotti fisici o fittizi, dei quali non è né utilizzatore né distributore. Nel passato il trader sfruttava i trend di mercato, come la stagionalità (comprare gasolio da riscaldamento in estate per venderlo d'inverno) o concludeva affari del tipo back to back, ossia comprava un carico quando già aveva l'acquirente. Con la frammentazione del mercato petrolifero degli anni 80 il trading è diventato un'attività molto più rischiosa e complessa. Caratteristica del trader è la rapidità d'azione e di decisione e la forza finanziaria. Differisce fondamentalmente dal broker che è un semplice intermediario.

Trasmissione:
L'attività di trasporto e trasformazione dell'energia elettrica sulla rete interconnessa ad altissima e alta tensione.


Upstream: Operazioni svolte a monte di una determinata fase presa come riferimento. In genere nell'industria petrolifera si fa riferimento alla fase di trasporto del greggio per cui si considerano attività di upstream la ricerca di nuovi giacimenti mediante gli studi geologici e i rilievi geofisici, la perforazione e messa in produzione dei pozzi. Le attività che si svolgono dopo la produzione (quindi il trasporto, la raffinazione, la distribuzione, ecc.) costituiscono il cosiddetto downstream.

 

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Aggiornato il: 23 gennaio 2004