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Una visione (Im)parziale del nostro futuro
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Silicio Il silicio, materiale maggiormente utilizzato dalle industrie per la fabbricazione delle celle fotovoltaiche, è l'elemento più diffuso in natura dopo l'ossigeno. Tuttavia per essere opportunamente sfruttato, deve presentare un’adeguata struttura molecolare (monocristallina, policristallina o amorfa) e un elevato grado di purezza, caratteristiche non riscontrabili nei minerali allo stato Naturale. Fortunatamente, per realizzare una cella fotovoltaica, è necessario silicio' di. purezza inferiore al silicio elettronico, per cui la produzione di celle solari utilizza sostanzialmente 1o scarto delle industrie elettroniche. Attualmente il materiale più usato è lo stesso silicio monocristallino adoperato dall'industria elettronica. Da alcuni anni l'industria fotovoitaica sta sempre più utilizzando il silicio policristallino, che unisce ad un grado di purezza comparabile a quello del monocristallino costi inferiori. Le più rilevanti tecnologie di produzione sono due, l'una utilizza il silicio cristallino, negli stati mono e policristallino ed è quella che ha oggi la maggiore diffusione commerciale: il monocristallino ha rendimenti di conversione dell'ordine del 15-17%, mentre il policristallino, a fronte dì costi leggermente più bassi, presenta rendimenti dei 12-14%. La seconda tecnologia è quella a "film sottile", che sfrutta la deposizione (ad esempio su vetro) dì un sottilissimo strato di materiali semiconduttori, ad esempio il silicio amorfo. Tale tecnologia punta sulla riduzione del costo della cella è sulla versatilità d’impiego (ad esempio la deposizione su materiali da utilizzare quali elementi strutturali delle facciate degli edifici), anche se resta da superare l'ostacolo rappresentato dalla bassa efficienza.
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