Sono stati ritrovati due esemplari di stereoscopio di Brewster: l’'acquisto del più antico
è antecedente al 1885, mentre l’'altro. fabbricato dalla Gaumont di Parigi, è stato acquistato nel 1923. Lo strumento,
inventato da Brewster nel 1844, è un dispositivo ottico che consente di dare la sensazione del rilievo attraverso
l’'osservazione di due disegni o fotografie di uno stesso oggetto. Le immagini vengono realizzate mediante apposite
macchine fotografiche con obiettivi posti a 7 cm di distanza, che equivale alla distanza media interoculare
per l’'uomo. Facendo osservare a ciascun occhio una delle immagini, si ottiene la sensazione del rilievo.
Il più antico dei due stereoscopi, interamente in legno, è identico a quello originale di Brewster. Una vite serve per la
messa a fuoco di due mezze lenti convergenti. La base dello strumento è costituita da una lastra di vetro traslucido,
sulla quale si formano le immagini da inserire attraverso un’'apposita fessura laterale. Uno specchio riflettente, che è
possibile inclinare in modo da far incidere la luce sulle immagini, è fissato su di uno sportellino dotato di apertura
laterale. Lo strumento più antico risulta mancante delle due semilenti convergenti.
Il secondo stereoscopio, quello più recente, presenta alcune differenze rispetto al primo: una vite consente di far variare
la distanza tra le lenti; non dispone dello sportellino laterale col vetro riflettente; inoltre la base con il vetro
traslucido è incernierata da un solo lato per permetterne l’'apertura. Un setto verticale, che arriva sino al piano in cui
vengono poste le immagini, separa in modo definito le immagini osservate da ciascun occhio.
Questo strumento è funzionante, essendo parzialmente danneggiata solamente la base dell’'oculare sinistro.
INVENTARIO FCT 007;FCT070; |